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	<title>Italian Cultural Studies Blog</title>
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	<description>Anche il lupo allorché capita affamato in una mandra, non pensa a riempirsi il ventre, e sgozza dalla rabbia.</description>
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		<title>Vadaabordocazzo: l&#8217;ultimo tormentone nazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tilacino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comandante della Capitaneria di Porto Gregorio De Falco è stato elevato a simbolo dell’Italia ‘vera’ in un articolo de La Repubblica dopo il rilascio della registrazione della comunicazione intercorsa tra di lui e il Capitano Francesco Schettino in occasione dell&#8217;affondamento della nave di crociera Costa Concordia, da quest&#8217;ultimo comandata, al largo dell&#8217;Isola del Giglio. Nel corso di questa &#8216;conversazione&#8217; il primo redarguisce il secondo e lo richiama ai suoi doveri, accusandolo di essersi allontanato dalla nave mentre era ancora in corso il soccorso dei passeggeri.</p>
<p>In Italia questa notizia ha avuto una vasta eco. Una frase indirizzata da un indignato De Falco ad un remissivo Schettino nel corso della loro conversazione:“Vada a bordo cazzo”, è diventata uno slogan quasi fosse un manifesto politico di un auspicato risveglio morale dell&#8217;Italia. C&#8217;è già stato qualcuno che si è industriato a ricavarne una maglietta celebrativa, traendo profitto da questa facile analogia.</p>
<p>Perché si è scelto, non saprei quanto consapevolmente, questo paradigma discorsivo per rappresentare questa tragedia? Perché il De Falco non viene semplicemente descritto come uomo di dovere invece di diventare simbolo del riscatto di una collettività intera, quella nazionale?</p>
<p>Se a De Falco si è voluto accordare questo ruolo nella rappresentazione mediatica è facile individuare quale è toccato al capitano: invece di considerarlo come un individuo comune con inadeguatezze che condivide con tutti noi, senza per questo trascurare il suo dovere di commando e di responsabilità di fronte alla tragedia, si preferisce erigerlo a feticcio, o capro espiatorio, di tutto ciò che non andrebbe in Italia.</p>
<p>Se l&#8217;Italia “vera” di De Falco rappresenta un termine dell’equazione nel linguaggio mediatico e popolare, l&#8217;altro termine sarebbe l’Italia ‘falsa’, quella in cui nessun cittadino vorrebbe identificarsi pubblicamente, nella quale l’interesse privato supera l’osservanza del bene comune anche da parte di chi ha il dovere specifico di tutelarlo.</p>
<p>Al di là di chi potrebbe aver torto o ragione nel caso specifico dell’affondamento della Costa Concordia, nome peraltro pregno di significato simbolici, è diventato chiaro ormai che il contrasto tra questi due uomini abbia assunto una rilevanza che travalica il confine della cronaca per assurgere a qualcosa che ha più a che fare con l’ordine simbolico, o con il mito, nel senso junghiano del termine.</p>
<p>Seguendo questa falsariga, il caso della Costa Concordia è diventato emblema della situazione dell’Italia attuale, governata da una classe politica che incarna una mentalità che privilegiava l’interesse privato nell’esplicazione del dovere pubblico, e connotata spesso da una leggerezza che rasenta il disprezzo per i più deboli. Ancora in base a questa logica: uno stato moderno, per quanto dotato di strumenti sofisticatissimi, di leggi, di regolamenti e di servitori tecnici esperti nella loro applicazione, dipenderebbe pur sempre da un Capitano-leader il quale dovrebbe rispondere personalmente ai suoi elettori o passeggeri in caso di crisi o disastro, tanto più quando lo stesso capitano ne è colpevole o almeno complice della situazione, vuoi per corruzione, per inedia o per semplice incompetenza.</p>
<p>Se poi si volesse accreditare l’ipotesi che il capitano della Costa Concordia abbia diretto la sua nave a ridosso delle coste dell’isola per fare una galanteria ad un collega, o per fare bella figura (oppure si è trattata di una politica consolidata attuata deliberatamente da parte dell&#8217;armatore?), il cerchio si chiuderebbe: quanti altri tra quelli più in vista nella vita politica italiana avrebbero privilegiato più l’apparenza che la sostanza, fidando nel colpo d’occhio più che nella prosaica competenza?</p>
<p>E il popolo italiano, di quiescente concordia elettorale, che credeva di viaggiare verso il paese di Bengodi in un vascello sofisticatissimo, si sarebbe ritrovato invece a doversi salvare da un naufragio sociale ed economico improvviso provocato dall’incapacità dei suoi dirigenti, i quali penserebbero più alla bella figura e al divertimento proprio che agli interessi del paese che governano.</p>
<p>Però che dire a questo punto delle responsabilità dell&#8217;armatore che assunse il capitano, e per analogia, quelle degli elettori italiani?</p>
<p>Forse è proprio per questo contorno nazional-popolare che la discussione attorno al caso De Falco-Schettino è stata incanalata verso una riduttiva dicotomia che ci rivela molto sull&#8217;Italia di oggi e molto meno sugli avvenimenti veri che ruotavano attorno alla tragedia di quella notte del 13 gennaio.<br />
Mi viene in mente il detto siciliano, citato all’inizio nel libro di Sciascia, Il Giorno della Civetta:<br />
“La verità è nel fondo di un pozzo: uno guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità”.<br />
Questa controversia possiede tutta la dinamica di un copione già scritto: tutti accalcati al bordo di un pozzo e tutti che si guardano bene dal buttarsi dentro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianculturalstudies.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianculturalstudies.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianculturalstudies.wordpress.com&amp;blog=11680176&amp;post=11&amp;subd=italianculturalstudies&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>BERLUSCONI: THE WAVERING HOLOGRAM</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tilacino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi&#8217;s whole political career has been based on a carefully crafted media image where his &#8216;successful&#8217; public and private life, &#8216;beautiful&#8217; wife, &#8216;wonderful&#8217; children have become public grist for his propaganda mill. These constituted his ‘qualifications’ as a conservative and family oriented leader. His overwhelming ownership of Italy&#8217;s major private TV channels, publishers and newspapers, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianculturalstudies.wordpress.com&amp;blog=11680176&amp;post=7&amp;subd=italianculturalstudies&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi&#8217;s whole political career has been based on a carefully crafted media image where his &#8216;successful&#8217; public and private life, &#8216;beautiful&#8217; wife, &#8216;wonderful&#8217; children have become public grist for his propaganda mill. These constituted his ‘qualifications’ as a conservative and family oriented leader. His overwhelming ownership of Italy&#8217;s major private TV channels, publishers and newspapers, meant that Berlusconi became both the medium and the message. Berlusconi is more like a hologram than a real person.</p>
<p>This hologram played also successfully to a macho culture that linked success in business to success with women. Berlusconi&#8217;s many dalliances were deliberately only half hidden: not too overt to avoid provoking outrage among women and the conservative electorate, but just enough to create envy and admiration among Italy&#8217;s men.</p>
<p>Veronica&#8217;s decision to leave him strikes at the heart of his political strategy: it makes him into a real person with real faults whose actions have had a real and deleterious negative impact on the family he has always said he worshipped. Veronica has acted quickly to divorce Berlusconi because she knew his media empire would act rapidly to destroy her credibility and public image. Topless pictures of her as an actress have already been appearing in the press that supports Berlusconi. Veronica is guilty of &#8216;lesa maiestas&#8217;: she has damaged the sacred prestige of the leader. She will be punished for it.</p>
<p>If the Italian people are still willing to fall for and identify with Berlusconi&#8217;s charms, he will succeed. However, Veronica&#8217;s plight may just succeed in galvanising the less parochial sectors of Italy&#8217;s public opinion who have always reacted with disgust and embarrassment at Berlusconi&#8217;s very public and private antics, and inspire enough of the rest of the electorate to end his political career.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianculturalstudies.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianculturalstudies.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianculturalstudies.wordpress.com&amp;blog=11680176&amp;post=7&amp;subd=italianculturalstudies&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>The New Italian Fascism</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tilacino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Italian Government&#8217;s reaction to immigration does not surprise me. Italy has been a fundamentally racist country at least since unification in 1861. The first group to be othered were the Southern Italians, considered inferior in every respect. Fascism sought to solve the problem of Southern backwardness by invading a series of African countries. In [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianculturalstudies.wordpress.com&amp;blog=11680176&amp;post=4&amp;subd=italianculturalstudies&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Arial;"><span style="text-decoration:underline;"><strong></strong></span></span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">The Italian Government&#8217;s reaction to immigration does not surprise me. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">Italy has been a fundamentally racist country at least since unification in 1861. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">The first group to be othered were the Southern Italians, considered inferior in every respect. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">Fascism sought to solve the problem of Southern backwardness by invading a series of African countries.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;"> In the post-war era racism again reappeared in the North as Southerners emigrated there to find work. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">Now the Italians have found &#8216;unity&#8217; again, as they did during Fascism, by discriminating against non white or &#8216;other&#8217; white foreigners. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">The Lega Nord espouses social policies that are remarkably similar to post-Pact of Steel Fascism. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">One should remember that the North of Italy was the heartland of Fascism and is still the region that has most to gain from keeping a population of discriminated foreign workers in a state of enforced clandestinity so that they will never be able to claim the same rights as Italian workers. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:large;">The Italian government knows full well that it cannot stop immigration flows, but its business orientated electorate has a lot to gain from the creation of a virtual Bantustan made up of poor foreigners.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianculturalstudies.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianculturalstudies.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianculturalstudies.wordpress.com&amp;blog=11680176&amp;post=4&amp;subd=italianculturalstudies&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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